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ORDINANZA - LINEE GUIDA DELLE REGIONI

Il Ministero della Salute ha emanato, in data 29 maggio, ordinanza di accoglimento delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a seguito di integrazione e approvazione dal Comitato Tecnico Scientifico.

Si allega alla presente l’Ordinanza ministeriale sopra richiamata, unitamente al testo delle Linee Guida delle Regioni per la ripresa delle attività economiche e sociali, datato 28 maggio 2021.

Con riferimento a Cinema e Spettacoli dal vivo, nel rispetto delle misure per la ripartenza progressiva adottate in ultimo con decreti legge 22 aprile 2021 n. 52 e 18 maggio 2021 n. 65, si sta verificando, in attesa di riscontro, l’effettivo superamento delle misure disposte con l’allegato 27 al DPCM 2 marzo 2021.

Si evidenziano di seguito le principali misure previste dal nuovo testo.

* Nelle zone gialle, in considerazione dell’andamento della situazione epidemiologica e delle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, il numero massimo di spettatori può essere fissato dalla Regione in deroga a quello previsto dall’art. 5 comma 1 D.L. 52/2021 (ovvero: 50% della capienza, con un massimo di 1.000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 500 spettatori per gli spettacoli nei luoghi chiusi), nel rispetto dei principi fissati dal CTS e sentita l’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio.

* Le previsioni del testo non si discostano da quelle delle precedenti versioni delle Linee Guida:
- adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare;
- definizione del numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria, ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita;
- riorganizzazione degli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
- Raccomandare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C.
- La postazione dedicata alla reception e alla cassa deve essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
- Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
- Ottimizzare l’assegnazione dei posti distribuendo gli spettatori in maniera omogenea negli spazi consentiti al fine di garantire il massimo distanziamento possibile tra le persone.
- I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro (estendibile negli ambienti al chiuso ad almeno 2 metri, in base allo scenario epidemiologico di rischio) con l’obbligo di utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet 
- Utenti e lavoratori devono correttamente indossare la mascherina a protezione delle vie aeree, negli spazi al chiuso e all’aperto secondo le disposizioni vigenti (per i bambini valgono le norme generali).
- Garantire la frequente pulizia e disinfezione, almeno al termine di ogni giornata, di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
- È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. - Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

* Per quanto riguarda il servizio di ristorazione e bar, è fatto rinvio alla apposita scheda tematica (pag. 4 delle Linee Guida allegate).

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Si allega, infine, l’Ordinanza datata 28 maggio 2021 con la quale il Ministero della Salute applica, a far data da oggi, le misure di cui alla “zona bianca” alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, come previsto dal DL 18 maggio 2021 n. 65 e il successivo documento della Conferenza delle Regioni e Province autonome sulle “zone bianche” del 26 maggio 2021.

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