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DECRETO RISTORI, 28 OTTOBRE 2020 n. 137

In relazione al Decreto-Legge pubblicato sulla GU, c.d. “DL Ristori”, si riportano qui di seguito i punti principali che contengono misure economiche di interesse per le aziende cinematografiche (ATECO 59.14)

TITOLO I – SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALL’ECONOMIA
Capo I - Misure di sostegno
* Art. 1 – Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive
* ART. 5 – Misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura
* ART. 6 – Rimborso di titoli di acquisto di biglietti per spettacoli dal vivo * ART. 8 – Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda
* ART. 10 – Proroga del termine per la presentazione del modello 770 

TITOLO II - MISURE IN MATERIA DI LAVORO
* ART. 12 – Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga. Disposizioni in materia di licenziamento. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione;
* ART. 13 – Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive.

In attesa di maggiori approfondimenti sui singoli temi, macroscopicamente i punti salienti sono così sviluppati:
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
- Il contributo per l’esercizio cinematografico sarà pari alla misura del 200% del contributo erogato secondo i parametri indicati nell’art. 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
- Coloro che hanno ricevuto il contributo di cui sopra, si vedranno accreditato in automatico sul conto corrente un importo pari al doppio di quanto già ricevuto;
- Per i soggetti che non hanno presentato istanza di contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020, il contributo di cui sopra è riconosciuto previa presentazione di apposita istanza esclusivamente mediante la procedura web e il modello approvati con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020; il contributo non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui partita IVA risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza.

* Il contributo spetta a tutte le aziende indifferentemente dal fatturato, quindi anche alle aziende con fatturati superiori a 5M€. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato dal valore calcolato applicando la percentuale del 10% sul fatturato del mese di aprile 2019 moltiplicato per 2 (con limite massimo a 150mila €);
* Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi;

IMPLEMENTAZIONE FONDO EMERGENZE
Il fondo di parte corrente di cui all’articolo 89, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n.27, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2020.

CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE
* Il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda di cui all’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta altresì con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Le condizioni di accesso all’agevolazione sono:
- calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, rispetto ai corrispondenti mesi del 2019;
- nessuna limitazione sul volume dei ricavi per i soggetti che operano nei settori economici interessati dalla misura.
* Il credito d’imposta previsto dalla norma spetta nella misura del:
- 60% dei canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo;
- 30% dei canoni per affitto d’azienda.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al medesimo articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

* PROROGA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO 770
Il termine per la presentazione della dichiarazione di cui all’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, relativa all’anno di imposta 2019, è prorogato al 30 novembre 2020.

*MISURE IN MATERIA DI LAVORO
* Blocco dei licenziamenti esteso fino al 31 gennaio 2021
Fino al 31 gennaio 2021 resta precluso l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 e restano altresì sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell'appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto di appalto. o Fino alla stessa data di cui al comma 8, resta, altresì, preclusa al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'articolo 3 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e restano altresì sospese le procedure in corso di cui all'articolo 7 della medesima legge.

* Ulteriori 6 settimane di cassa integrazione
Le sei settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra o il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Con riferimento a tale periodo, le predette sei settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020 sono imputati, ove autorizzati, alle sei settimane definite con il nuovo Decreto Legge.

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
1. Per i datori di lavoro privati di cui al comma 2, che hanno la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020;
2. La sospensione dei termini di cui al comma 1 si applica ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO di cui all’allegato 1 del decreto;
3. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del comma 1, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

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