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DUE NUOVI DECRETI PER L'ESERCIZIO

Sono stati emanati due Decreti Ministeriali contenenti misure e provvedimenti a favore delle sale cinematografiche. Qui di seguito i dettagli.

DM Mibact di concerto con Mef “Misure straordinarie per l’anno 2020, a séguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19, in materia di credito di imposta per le imprese di distribuzione cinematografica e per le imprese di esercizio cinematografico di cui agli articoli 16 e 18 della legge 14 novembre 2016, n. 220, nonché integrazioni al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze dell’8 luglio 2020”.
L’articolo 2 del decreto ministeriale definisce le “Disposizioni per fronteggiare le ricadute negative sul settore dell’esercizio cinematografico derivanti dall’emergenza epidemiologica COVID -19”.

I seguenti tre commi definiscono misure finalizzate al sostegno alle sale cinematografiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria. 

a) per favorire la cedibilità del credito d’imposta, prevista dall’articolo 31 del decreto interministeriale 15 marzo 2018, recante “Disposizioni applicative dei crediti d’imposta nel settore cinematografico e audiovisivo di cui agli articoli 16, 17, comma 1, 18, 19 e 20 della legge 14 novembre 2016, n. 220”, alle richieste definitive di cui all’articolo 12 del medesimo decreto, presentate fino al 31 dicembre 2020, non si applica quanto disposto dal comma 1, dell’articolo 14 del medesimo decreto.
Nota: con questa misura, per tutte le domande di tax credit investimenti presentate con domanda consuntiva fino al 31 dicembre 2020, si deroga all’obbligo di dover programmare per tre anni una quota del 35% di spettacoli di film italiani ed europei nella struttura. In questo modo, si supera il vincolo principale che inibiva le trattative di cessione del credito d’imposta investimenti.

b) per le richieste di cui al Capo IV del decreto interministeriale 15 marzo 2018, recante “Disposizioni applicative dei crediti d’imposta nel settore cinematografico e audiovisivo di cui agli articoli 16, 17, comma 1, 18, 19 e 20 della legge 14 novembre 2016, n. 220”, presentate nel corso dell’anno 2020, non si applica quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 18 del medesimo decreto.
Nota: con questa misura, per tutte le domande di tax credit programmazione presentate nell’anno 2020 non si applica l’esclusione, prevista dal comma 5 dell’articolo 18 del DM citato, al credito d’imposta alla programmazione per le strutture con più di 8 schermi che abbiano programmato in una stessa giornata il medesimo film, di qualsiasi nazionalità, per più del 30 per cento degli spettacoli giornalieri. La deroga ha validità solo per l’anno 2020.

c) l’aliquota di cui all’articolo 16 del decreto interministeriale 15 marzo 2018, recante “Disposizioni applicative dei crediti d’imposta nel settore cinematografico e audiovisivo di cui agli articoli 16, 17, comma 1, 18, 19 e 20 della legge 14 novembre 2016, n. 220”, in deroga alla tabella 7 allegata, è fissata nella misura fissa del 15 per cento degli introiti, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, derivante dalla programmazione di film effettuata nel periodo intercorrente fra il 24 febbraio 2020 e il 30 novembre 2020; tale aliquota è incrementata al 20 per cento per le piccole e medie imprese.
Nota: con questa misura si introduce un’aliquota unica di credito d’imposta alla programmazione per il periodo sopra indicato per tutte le programmazioni effettuate, senza distinzioni di nazionalità, qualifica essai, periodo di programmazione. L’aliquota è fissata al 20% per Micro-Piccole-Medie Imprese e al 15% per le Grandi Imprese.

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Con comunicato stampa del 7 dicembre 2020, il Mibact ha annunciato la firma da parte del Ministro di un quarto decreto ministeriale di assegnazione di quota parte del Fondo emergenza spettacolo e cinema a sostegno delle sale cinematografiche. Le risorse destinate al ristoro dell’esercizio cinematografico vengono implementate di ulteriori 50 milioni di euro che si aggiungono ai 60 milioni già assegnati, dei quali 40 milioni già erogati e 20 milioni ripartiti secondo il decreto direttoriale pubblicato in data 4 dicembre 2020.

Con questa nuova assegnazione sale a 4 il numero dei DM, così definito:
- DM 5 giugno 2020: 20 Milioni con quota fissa 10mila euro a struttura e rimanente a quota variabile
- DM 10 luglio 2020: 20 Milioni solo quota variabile
- DM 7 ottobre 2020: 20 Milioni con quota fissa 10 mila euro a struttura e rimanente a quota variabile
- DM Dicembre 2020: 50  Milioni con quota fissa 5 mila euro a struttura e rimanente a quota variabile.

Complessivamente, sui 110 Milioni di stanziamento, ad ogni struttura viene riconosciuto:
- Quota fissa: 25mila euro a struttura (33 Milioni del totale) 
- Quota variabile: % sulla differenza di incasso dei mesi di marzo/maggio 2019/2020 (77 Milioni del totale).

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