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DPCM 18 OTTOBRE 2020 IN GAZZETTA UFFICIALE

È pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 18 ottobre 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Il nuovo DPCM interviene con apposite modifiche sul testo del DPCM 13 ottobre 2020, in particolare prevedendo:
* la possibilità per i Comuni di disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, delle strade o piazze nei centri urbani dove possano crearsi situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso (e deflusso) agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private (art. 1 comma 2-bis);
* la sospensione di tutte le attività convegnistiche o congressuali, salvo se effettuate con modalità a distanza (art. 1 comma 6 lett. n-bis);
* lo svolgimento delle attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 5,00 alle 24,00 con consumo al tavolo e con un massimo di 6 persone per tavolo, e sino alle ore 18,00 in assenza di consumo al tavolo; restano consentite la consegna a domicilio e, fino alle ore 24,00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze (art. 1 comma 6 lett. ee).

Come già annunciato precedentemente, la lettera m) dell’articolo 1 comma 6 del DPCM del 13 ottobre, relativo agli spettacoli aperti al pubblico, resta invariata: restano dunque confermate le modalità di svolgimento degli spettacoli cinematografici: posti a sedere preassegnati e distanziati, rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, numero massimo di 200 spettatori per le sale al chiuso e di 1000 per quelle all’aperto (per ciascuna sala, in caso di strutture multischermo), obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata di permanenza nella sala cinematografica, salvo diverse disposizioni a livello regionale o delle Province autonome.

Nel testo pubblicato non sono espressamente previste norme sull’incremento dello smart working, ma rimangono confermate le indicazioni contenute nei precedenti provvedimenti e che riportiamo qui di seguito:
ll) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
a) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Le disposizioni del DPCM si applicano dal 19 ottobre fino alla data del 13 novembre 2020.

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