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DPCM 11 GIUGNO 2020: LE NUOVE MISURE PER I CINEMA

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 11 giugno 2020 che definisce i nuovi protocolli da seguire dal 15 giugno 2020 al 14 luglio 2020.Di seguito il dettaglio dei risultati ottenuti.

Appare doverosa una riflessione su quanto potrebbe apparire come “dovuto”, “scontato”, “ovvio”, ma che in realtà è frutto del lavoro incessante di tante persone che compongono l’associazione e che dal centro e nelle sezioni territoriali si impegnano senza soluzione di continuità da ormai 4 mesi per consentire a tutti di ripartire il prima possibile e in condizioni di sostenibilità economica, seppur con i limiti imposti dall’emergenza sanitaria.

L’attività quotidiana portata avanti dal Presidente Lorini con il Ministro e il Capo di gabinetto Mibact, dai presidenti regionali (fondamentale il pressing del presidente Dilonardo in Puglia) con i governatori e gli assessori regionali è stata determinante, imprescindibile e oggi risultati importanti emergono. Poco più di un mese fa si indicava nell’autunno una possibile ripartenza, oggi è concesso riaprire il 15 giugno permettendo allo spettatore di vivere l’esperienza cinematografica con i propri familiari, seduto in sala con la propria consumazione senza obbligo di mascherina. Quando nasce spontaneo l’interrogativo sul ruolo e l'utilità dell’associazione, queste sono le risposte, questo è quello che fa l’ANEC. L’attività dei nostri uffici e dei colleghi delle sezioni territoriali non si ferma davanti a questi ulteriori risultati, ma continua incessante, consapevoli di aver compiuto soltanto un altro passo verso il ritorno alla normalità. Adesso avanti con i prossimi punti con impegno e dedizione, per continuare a far vivere la magia del cinema ai nostri spettatori, ai nostri collaboratori, a noi stessi!

Si riportano sinteticamente di seguito i punti salienti riguardanti le sale cinematografiche:

* Art. 1 comma m: gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10.

Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera (ndr: non riguarda le sale cinematografiche, che garantiscono il rispetto della distanza). Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi.

Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Il citato allegato 10 del comma m si riferisce ai “Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020”, linee guida generiche che invitano ad alcuni accorgimenti nell’emanazione delle misure da adottare per ogni singola attività merceologica.

Il protocollo per la riapertura delle sale cinematografiche è contenuto nell’allegato 9 “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”.

I punti salienti sono i seguenti:

- Deroga ai componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi al rispetto del distanziamento interpersonale;- Possibilità di rilevare la temperatura;

- Le attività di concession sono permesse nel rispetto dei protocolli previsti per la ristorazione;

- Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

- Rimane il limite della capienza al chiuso di 200 posti e all’aperto di 1.000 posti.

DI SEGUITO IL DETTAGLIO COMPLETO.

Le presenti indicazioni si applicano a sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti.

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.

- Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

- Non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette a tali disposizioni.

- Privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.- La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi);

in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

- È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.

- I posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria) dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 m, nonché possibilità di ridurre il distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori ed un altro.

- L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri.

- Per il personale devono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.

- Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.

- Per spettacoli al chiuso, il numero massimo di spettatori è 200, per quelli all’aperto il numero massimo di spettatori è 1000, installando le strutture per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia modulazione. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

- Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).

- Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

- Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

- Per eventuale servizio di ristorazione, attenersi alla specifica scheda tematica.

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