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OSCAR SECONDO COPIONE: VINCE "NOMADLAND"

26/04/2021

Assegnati i premi Oscar dell’era-covid. Tre statuette per Nomadland di Chloé Zhao, seconda regista donna dopo Kathryn Bigelow ad essere premiata. “Questo film ci insegna il potere della resilienza e della speranza”, ha detto l’autrice, premiata anche come produttrice assieme alla protagonista Frances McDormand, al terzo Oscar in carriera, che ha aggiunto: “Guardatelo sul più grande schermo possibile e tornate al cinema”. Prossima regia della 38enne Zhao, il film Marvel Gli Eterni. Nessun premio per gli italiani candidati.

Ecco tutti i premiati della 93^ edizione degli Oscar:

Miglior film: Nomadland

Miglior regia: Chloé Zhao (Nomadland)

Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)

Miglior attore: Anthony Hopkins (The father - Nulla è come sembra)

Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)

Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)

Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)

Miglior film d'animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)

Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster

Miglior corto d'animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack

Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)

Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton, Florian Zeller (The Father - Nulla è come sembra)

Miglior cortometraggio: Due estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)

Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard

Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank)

Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey's black bottom)

Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)

Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen (Sound of metal)

Miglior sonoro: N. Becker, J. Baksht, M. Couttolenc, C. Cortés e P. Bladh per (Sound of metal)

Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)

Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey's black bottom)

Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)

Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah).

Negli scorsi giorni il Washington Post ha rilanciato un sondaggio commissionato a Guts + Data da Variety, che dimostrava la scarsa conoscenza dei film candidati all’Oscar presso 1500 consumatori attivi di intrattenimento nell’anno dei cinema chiusi: miglior piazzamento Judas and the Black Messiah, di cui solo il 46% degli intervistati aveva sentito parlare. Film meno conosciuto tra i nove candidati, Mank col 18%, mentre il film vincitore si fermava al 35%. Oltre a rilevare la non coincidenza tra successo in sala e candidature, l’articolo si è interrogato sul senso di questa edizione del massimo premio di cinema (secondo la giornalista Alyssa Rosenberg, della stessa testata, non sarebbe stata una cattiva idea cancellare questa edizione) nell’anno in cui i titoli sono disponibili tra le centinaia di offerte streaming. Sebbene Mank e The trial of the Chicago 7 siano disponibili su Netflix (quest’ultimo noto solo al 39% degli intervistati), il probabile motivo del fatto che il film sulle Pantere Nere sia più popolare non è la disponibilità su HBO Max, piattaforma che ancora arranca negli abbonamenti, quanto l’uscita nelle sale cinematografiche: significa che il film ha avuto una spinta pubblicitaria, le persone lo hanno visto sui manifesti e negli annunci. Se i film vogliono mantenere la loro posizione dominante nel mondo della cultura, al momento insidiata dalla tv di qualità, da YouTube e dai videogiochi, l’esperienza in una sala cinematografica è l’unica soluzione. Non esiste altro modo per assicurarsi che un film sia conosciuto, attiri l’attenzione e si trasformi in evento. Nessuno può abbonarsi a tutti i servizi di streaming, ma molte persone vivono vicino a un cinema.       

(The Washington Post, Internazionale)