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DAVID DI DONATELLO: TRIONFA "VOLEVO NASCONDERMI"

12/05/2021

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti è il trionfatore dei David di Donatello 2021, con 7 statuette su 15 candidature tra cui miglior film, miglior regia (“Viva il cinema” il commento di Diritti, “Ricordiamoci del valore di ogni uomo e difendiamolo finché possiamo, in ogni modo”), miglior attore Elio Germano e poi fotografia, scenografia, acconciatura, suono.

Standing ovation per Sophia Loren, migliore attrice per La vita davanti a sé (“Dopo 60 anni l’emozione di ricevere il David è la stessa. Non so se questo sarà il mio ultimo film ma ho voglia di farne ancora, senza il cinema non posso vivere”). Non protagonisti Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio per L’incredibile storia dell’Isola delle rose. Miglior regista esordiente Pietro Castellitto con I predatori. Massimo Cantini Parrini vince il suo quinto David per i costumi di Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, premiato anche per il produttore (Vivo film e Raicinema con Tarantula) e la colonna sonora. Miglior documentario Mi chiamo Francesco Totti, miglior corto Anne, miglior film straniero 1917. Checco Zalone vince il David del pubblico e quello per la canzone, David Giovani a 18 regali. Momento di commozione per il premio postumo a Mattia Torre per la sceneggiatura di Figli, ritirato dalla figlia Emma (“complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più”). David alla carriera a Sandra Milo, David speciale a Monica Bellucci e Diego Abatantuono.

Al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati presentati, prima della diretta televisiva serale, i candidati ai David di Donatello 2021. "Il David scandisce una festa importante per il nostro Paese. Aver potuto svolgerla quest'anno rappresenta un segnale di ripartenza e di speranza", ha detto il Presidente. "Per sconfiggere il virus serviranno ancora prudenza e responsabilità, ma anche determinazione, iniziativa e coraggio d'innovazione e qualità. Dalle gravi crisi si esce solo con la solidarietà, con la visione e il senso di appartenenza”. L'industria del cinema e dell'audiovisivo rappresenta “un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani, è un bene indivisibile. Siamo però di nuovo chiamati a ripartire, non solo a proseguire e avvertiamo il senso di una missione comune. Tutti concordano che dopo il covid non torneremo alla realtà di prima ma ci troveremo in scenari nuovi. Adesso le sale ripartono. Le sale cinematografiche sono un luogo prezioso per la vita delle città, così come i teatri, i musei e tutti i luoghi della cultura. È giusto che le istituzioni vi sostengano in questa sfida”.

Mattarella ha inoltre rivolto un affettuoso pensiero a Ennio Morricone, Franca Valeri e Gigi Proietti, scomparsi durante la pandemia. “Sono certo che se fossero ancora tra noi incoraggerebbero tutti a trovare la determinazione per ricominciare, per restituire pienamente al lavoro le straordinarie maestranze e le tante professionalità che fanno di questo settore non soltanto un’eccellenza della nostra cultura e della sua espressione artistica ma anche un’industria di rilievo per l'Italia".

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha detto: “Abbiamo temuto il declino delle sale ma ora sappiamo che ci aspetta un futuro di crescita”. “Spero che questa traversata nel deserto stia finendo, il governo ha sostenuto il mondo del cinema, il fondo è arrivato alla cifra di 640 milioni... Mi fa piacere che sia passata la consapevolezza che investire nel cinema e nella cultura non è solo culturalmente importante ma è un'operazione industriale”.