ANEC

FRANCIA, NUOVE WINDOW

25/01/2022

Dopo mesi di dibattiti, l’industria del cinema francese ha stabilito nuove regole per le window dei film distribuiti in sala. L’accordo si applicherà a canali tv (pay e free) e SVOD dopo la firma della Ministra della cultura Roselyne Bachelot (foto).

Netflix è l’unica piattaforma ad aver sottoscritto l’accordo e beneficerà della finestra di 15 mesi dall’uscita in sala, rispetto ai 36 mesi precedenti. “L’accordo è un passo avanti significativo verso la modernizzazione della cronologia dei media. Riflette il nostro contributo costruttivo ai negoziati quanto l’impegno a contribuire all’industria francese”, ha commentato un portavoce della piattaforma, che auspica un passaggio a 12 mesi quando le regole saranno sottoposte a verifica il prossimo anno. Netflix investirà circa 40 M€ l’anno su circa 10 film indipendenti, i cui diritti saranno detenuti da produttori e creatori. Una clausola di diversità prevede lo sviluppo di progetti di film dal budget inferiore a 4 M€.

Altri servizi streaming come Disney Plus non hanno sottoscritto l’accordo e avranno dunque una window di 17 mesi sui nuovi titoli. I negoziati si sono arenati a causa della previsione di una finestra esclusiva di un mese per i canali in chiaro (per i film pre-acquistati) 22 mesi dopo l’uscita in sala: ciò significherebbe per Disney Plus la rimozione temporanea dei film dalla piattaforma durante il mese di trasmissione sulla tv francese. Canal Plus, il maggior investitore nel cinema francese che nei prossimi 3 anni investirà 600 M€ l’anno in produzioni locali, beneficerà di una window di 6 mesi

Le nuove finestre integrano le regole stabilite dal recepimento della Direttiva UE sui Servizi Media AudioVisivi, che dettano quote di investimento per gli streamer nei contenuti locali. Netflix, Amazon, Disney Plus e Apple TV hanno firmato un accordo di lunga durata con il Consiglio Superiore dell’Audiovisivo per investire il 20% dei loro ricavi annui in contenuti francesi. Il CSA prevede che l’investimento sarà compreso in media tra 250 e 300 M€ l’anno.