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PIRATERIA IN CALO DOPO LA PANDEMIA

15/07/2021

A un anno dal lockdown, la pirateria audiovisiva sta rientrando nei ranghi con un'incidenza complessiva al 38% negli ultimi 12 mesi e un calo degli atti illeciti a 57 milioni, inferiori rispetto a un bimestre medio del 2019.

È la fotografia degli ultimi dati elaborati dalla società IPSOS per conto di FAPAV. Svolta tra il 7 e il 12 maggio su un campione di 1000 intervistati, la ricerca rivela che dopo l'anomalia in piena pandemia (243 milioni di atti illeciti e una perdita per l'industria di 591 M€), nell'ultimo anno il calo riguarda soprattutto la pirateria fisica e indiretta, mentre quella digitale è in crescita del 4% rispetto al 2019, con una flessione solo nelle componenti download e streaming, ma non IPTV. In forte ripresa la pirateria di eventi sportivi live (14% negli ultimi 12 mesi, in aumento rispetto al 10% del 2019).

I film restano il contenuto più piratato (25% vs 31%) seguiti dalle serie/fiction (20% vs 23%). Sono invece quasi 11 milioni gli italiani che hanno utilizzato almeno una volta le IPTV illecite (21% negli ultimi 12 mesi vs 19% durante il primo lockdown), e di questi 2 milioni hanno dichiarato di avere un abbonamento illegale, mentre resta ancora bassa la consapevolezza dell'illegalità di queste piattaforme (37%).

Il 39% ha dichiarato di voler tornare al cinema al più presto, il 30% ha sottoscritto nell'ultimo anno un nuovo abbonamento a piattaforme legali di contenuti audiovisivi.