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UNIC: I DATI 2020 IN EUROPA

28/01/2021

L’UNIC, Unione Internazionale dei Cinema, ha pubblicato i primi risultati degli incassi 2020 nei 38 territori rappresentati. I cinema europei hanno registrato un calo del 70,6%, pari a 6,2 miliardi di euro in meno rispetto al 2019 (il dato UE è -69%), conseguenza diretta dell’impatto del covid-19 e dei conseguenti mesi di chiusura completa e di limitazioni all’attività. Le cifre arrivano dopo un 2019 di grande successo, con un incasso nei cinema europei di 8,8 miliardi di euro e più di 1,34 miliardi di spettatori - il miglior risultato degli ultimi 15 anni con il superamento del miliardo di biglietti per la prima volta dal 2004. L’impatto negativo sui ricavi ausiliari (eventi, pubblicità schermo, concession) ha causato una significativa perdita finanziaria e il drammatico impatto sull’occupazione di migliaia di dipendenti. Nonostante queste sfide senza precedenti, il settore ha dimostrato la propria resilienza e capacità di adattamento, attraverso la preparazione e l’attuazione di rigorose linee guida in materia di sicurezza e igiene e il lancio di campagne per la riapertura, per garantire il rientro in sicurezza del personale e del pubblico.

Nonostante la mancanza di nuovi contenuti cinematografici, in particolare delle Major, i cinema hanno svolto un ruolo essenziale nella promozione della produzione nazionale e della cultura europea. Con il sostegno dei produttori e distributori nazionali, la quota di mercato dei film nazionali ha raggiunto nuove vette in tutto il continente, in particolare in Italia (56,6%), Polonia (50%), Danimarca (49,4%), Russia (46,9%), Repubblica Ceca (46,4%), Francia (44,9%). In totale, 15 territori europei hanno registrato una quota di mercato nazionale di oltre il 25%, con il ritorno del pubblico in sala durante l’estate 2020 per ritrovare il piacere, a lungo mancato, di un film in compagnia su grande schermo.

Sin dall’inizio della crisi, i governi nazionali e le istituzioni europee hanno introdotto diversi schemi di sostegno, fondamentali per le imprese e i lavoratori del cinema. Ma la crisi è tutt’altro che finita, con la maggior parte dei cinema europei ancora chiusi. L’UNIC esorta i responsabili politici a livello locale, nazionale ed europeo ad applicare forti strategie di ripresa per garantire che i cinema europei - di tutte le dimensioni e tipologie di comuni - possano sopravvivere a questo difficile periodo tornando ad essere la vivace casa della cultura, della libertà e della comunità.