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UNIC: "IL CINEMA EUROPEO CHIEDE ULTERIORE SOSTEGNO PUBBLICO"

04/11/2020

A seguito delle recenti chiusure dei cinema in diversi paesi, l'Unione internazionale dei cinema ha rinnovato l’invito a governi, Commissione europea ed Europarlamento perché forniscano ulteriore sostegno al settore e garantiscano che i cinema possano sopravvivere alla crisi in corso. È  innegabilmente il periodo più impegnativo affrontato dai cinema europei nella loro lunga storia. La pandemia ha inferto al settore un colpo finanziario tale che occorrerà molto tempo prima di riprendersi.

La mancanza di film importanti e la necessità di conformarsi alle linee guida (spesso con breve preavviso) hanno provocato enormi incertezze e rischiano di causare danni irreparabili. Non è esagerato affermare che l'industria deve affrontare una sfida esistenziale. Tutti gli elementi indicano che i cinema sono uno degli spazi al chiuso più sicuri in termini di infezione da covid-19. In tutto il mondo non un singolo focolaio è stato rintracciato in un cinema, multiplex o in un luogo di proiezione pubblica. Il pubblico ha risposto bene, è stato rassicurato sulla propria sicurezza e, quando sono stati disponibili nuovi film, è tornato in gran numero. Ai governi di tutta Europa si chiede di riconoscere il valore sociale, culturale ed economico dell'industria cinematografica europea e di fornire il sostegno finanziario di cui ha disperatamente bisogno per sopravvivere a questo periodo senza precedenti. I cinema contribuiscono in modo significativo al PIL di ogni territorio e pagano miliardi di tasse. Solo nel 2019, i cinema europei hanno incassato circa 8,8 miliardi di euro; danno lavoro a decine di migliaia di persone in tutta Europa, sostenendo l'intera industria cinematografica, dalla produzione alla distribuzione, così come arrecano benefici a molte altre attività, compresi i negozi e i servizi locali limitrofi.

Deve essere garantito con urgenza un sostegno finanziario all'industria e i cinema devono essere inclusi nei piani di ripresa nazionali, anche come parte del programma Next Generation UE. Si esortano i governi nazionali, la Commissione europea e il Parlamento europeo a garantire che le condizioni legate a tale sostegno non siano irrealistiche né un ostacolo alla ripresa. I criteri per gli aiuti dovrebbero tener conto di fattori quali i numerosi posti di lavoro creati dai cinema, sia direttamente che indirettamente, nonché il loro enorme impatto sulla catena di distribuzione e sulle imprese locali. Senza un sostegno adeguato e tempestivo, le potenziali conseguenze sociali e culturali sarebbero a dir poco catastrofiche.

I cinema hanno bisogno del vostro sostegno adesso.