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L’INDUSTRIA CREATIVA EUROPEA CHIEDE REGOLE AMBIZIOSE PER LE PIATTAFORME

29/10/2020

Più di 500 professionisti del cinema e della TV hanno firmato una lettera aperta chiedendo un'attuazione "ambiziosa" della direttiva UE Servizi Media AudioVisivi in modo che le piattaforme globali siano vincolate dagli stessi obblighi di investimento degli altri player nella catena di contenuti, suggerendo che almeno il 25% il loro fatturato locale dovrebbe essere reinvestito nelle produzioni europee, del quale l'80% destinato ad opere indipendenti.

I registi Pedro Almodovar, Pawel Pawlikowski, Rebecca Zlotowski e Agnieszka Holland sono tra i numerosi firmatari dell'intera filiera cinematografica e televisiva. La direttiva, che aggiorna la legislazione UE sul settore audiovisivo per adattarla all'era digitale, è stata adottata dal Consiglio Europeo nel novembre 2018 e ai membri UE sono stati concessi 21 mesi per recepirla nella loro legislazione nazionale.

La lettera aperta, proposta dall'European Producers Club (EPC), è stata pubblicata alla vigilia delle fasi finali dei negoziati nazionali per il recepimento, nella preoccupazione che in molti Stati membri siano indebolite le raccomandazioni sugli obblighi degli streamer. "Noi tutti, autori e produttori audiovisivi europei, chiediamo alla Commissione europea e a tutti gli Stati membri di uniformare le condizioni tra tutti gli operatori e di far rispettare sulle piattaforme online che operano nei nostri paesi gli stessi impegni nei confronti della cultura europea che le emittenti tradizionali hanno rispettato". Si suggerisce inoltre che la pandemia di covid-19 abbia ulteriormente evidenziato la necessità di un solido quadro normativo sugli obblighi di investimento per le piattaforme online.

"La crisi sanitaria globale ci ha insegnato almeno due cose: la richiesta del pubblico di storie audiovisive non è diminuita e i principali beneficiari di questa continua domanda sono, ovviamente, le piattaforme online. In secondo luogo, l’audiovisivo europeo è molto vulnerabile. Chiediamo agli Stati membri di essere ambiziosi per rispondere alle enormi esigenze del nostro settore, imponendo un obbligo di investimento di almeno il 25% del fatturato di queste piattaforme, con almeno l'80% riservato a società di produzione indipendenti e una maggioranza per la produzione in lingua locale, da destinare a film e serie TV europei".

Un'attenzione particolare è riservata a come la direttiva verrà implementata in Francia, dove il governo dovrebbe pubblicare le sue raccomandazioni nei prossimi giorni. L'aspettativa è che la Francia sarà il territorio più ambizioso in termini di obblighi per le piattaforme. “Sosteniamo pienamente e fermamente la posizione di autori, registi e produttori francesi, considerando che questi risultati dovrebbero servire da esempio di soluzioni per tutti i paesi dell'UE. Il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo consentirà al nostro settore di essere resiliente e competitivo, al nostro ecosistema di prosperare, ai nostri contenuti sullo schermo diversificati come le nostre diverse nazioni e per la migliore e più ampia varietà di contenuti per il nostro pubblico ".