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Il Tar Lazio conferma l’impianto del Regolamento AgCom

04/04/2017

Notizie contraddittorie sul fronte della lotta alla pirateria. Prima la sorprendente decisione del Tribunale di Frosinone, che ha annullato le sanzioni amministrative a siti Internet che ospitavano contenuti protetti da copyright, per mancata dimostrazione del fine di lucro (ma senza ledere il principio giuridico: non è stato depenalizzato nulla, insomma). Poi, la buona notizia della conferma dell’impianto del regolamento AgCom in materia di diritto d’autore da parte del Tar del Lazio, che ha rigettato i ricorsi presentati contro il regolamento. Il TAR ha infatti espressamente riconosciuto la sussistenza di poteri regolamentari e di vigilanza esercitati da AgCom per porre termine alle violazioni della disciplina sul diritto d’autore, attraverso interventi che si pongono in concorrenza e non in sostituzione di quelli già attribuiti all’autorità giudiziaria. Con il regolamento, AgCom fornisce uno strumento agile, seppur rispettoso e garantista degli interessi di tutte le parti coinvolte, che risponde alle esigenze e alle richieste di tutela degli operatori del settore creativo, gravemente vessato dalla pirateria.

È del 30 marzo anche l’appello di grandi aziende del settore consegnato ai ministri della Cultura e ai commissari competenti dell’Unione Europea in occasione dell’apertura a Firenze del primo G7 Cultura. Va ricordato che ad un mese dall’entrata in vigore del regolamento, l’Italia uscì dopo 25 anni dalla “watch list” stilata dallo United States Trade Representative, che registra i Paesi considerati carenti in tema di protezione dei diritti e di tutela del copyright. «La sentenza del TAR», ha affermato il Commissario AgCom Francesco Posteraro, «è l’ennesima conferma della correttezza dell’operato di AgCom, anche sotto il profilo della legittimità costituzionale. A tre anni dalla sua entrata in vigore, il Regolamento è riconosciuto come una best practice a livello europeo e rappresenta un solido ancoraggio istituzionale per una sempre più efficace tutela della proprietà intellettuale». L’auspicio di Federico Bagnoli Rossi (Fapav), che ha ottenuto il blocco di 90 siti illeciti dall’emanazione del regolamento, è «di arrivare presto all’introduzione del blocco IP per i casi di recidiva e di aggiramento dell'ordine di inibizione».