ANEC

Oscar, gli avversari di “Fuocoammare”

28/09/2016

Con la selezione di Fuocoammare di Gianfranco Rosi (nella foto mentre ritira l’Orso d’oro berlinese) come pretendente italiano all’Oscar per il film in lingua straniera si inizia a delineare il panorama delle cinematografie in corsa. La Francia lancia Elle di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert, la Spagna Julieta di Almodovar, il Regno Unito Under the shadow di Babak Anvari, girato in farsi. Per il Canada corre Juste la fin du monde di Xavier Dolan, per il Cile Neruda di Pablo Larrain, per la Danimarca Land of mine di Martin Zandvliet, per la Romania Sieranevada di Cristi Puiu, per la Russia Paradise di Andrei Konchalovsky, per la Germania Toni Erdmann di Maren Ade, per la Svizzera La mia vita da zucchina di Claude Barras, per l’Egitto Clash di Mohamed Diab, per l’Iran The salesman di Asghar Farhadi, per il Venezuela Ti guardo di Lorenzo Vigas, per il Belgio The Ardennes di Robin Pront, per la Bosnia Death in Sarajevo di Danis Tanovic, per le Filippine Ma’ Rosa di Brillante Mendoza, per il Portogallo Cartas da guerra di Ivo M. Ferreira, per la Tunisia A peine j’ouvre les yeux di Leyla Bouzid,  per l’Austria Stefan Zweig: farewell to Europe di Maria Schrader, per la Grecia Chevalier di Athina Rachel Tsangari, per il Giappone Haha to Kuraseba di Yoji Yamada, per il Messico Desierto di Jonas Cuaron.