ANEC

Estate e Natale, due facce della stessa medaglia?

02/09/2016

Si è svolto  stamattina a Venezia l’incontro sul mercato cinematografico, a cura di Giorgio Ferrero (vicepresidente vicario ANEC). Ferrero ha invitato alcuni operatori a confrontarsi su novità come la nascita della nuova distribuzione creata da Sky con alcuni produttori e sui nodi del settore. A cominciare dall’estate, Luigi Lonigro (01) ha sottolineato i passi avanti fatti: «Ricordiamoci dove eravamo pochi anni fa, da marzo a maggio non uscivano film importanti. Il risultato di La pazza gioia, con 6 milioni e mezzo di cui due milioni e mezzo da giugno ad agosto, sdogani definitivamente il mese di maggio. Non servono tanti film italiani, servono pochi ma importanti con un buon passaparola in un periodo in cui il pubblico è più distratto. Ci vuole coraggio a uscire in un periodo ancora basso performante». Per Carlo Degli Esposti (Palomar) «ogni film è un esperimento diverso e deve avere una promozione diversa. Se avessi un film forte per l'estate – anche come lancio: deve essere forte per il web – io me la sentirei. Per esempio, i film per teenager possono andare bene anche d'estate. Ma è fondamentale il confronto tra produttore e distributore».

L’esercente Gianantonio Furlan (vicepresidente ANEC) ha affermato: «I segnali che il pubblico possa aderire anche d'estate alle nostre proposte ci sono. Credo che anche il ministero debba essere un attore di questa situazione , un credito d'imposta straordinario per chi esce nel periodo maggio-agosto». Ma un altro problema è il Natale: attualmente sono previste quattro commedie italiane, un affollamento visto da tutti come un grande problema, ma apparentemente non risolvibile. E se  Lonigro contesta la presenza di major americane sulle commedie italiane, Mario Gianani (Wildside) risponde che il film da lui prodotto e distribuito da Warner (Poveri ma ricchi) più che un film diretto da Fausto Brizzi è un film di Natale con Christian De Sica, «un attore che esce da sempre in quel periodo». Per Furlan, «estate e Natale sono due facce della stessa medaglia, segno di una mancata programmazione e di una carenza di strategia». Anche su questo punto è stata richiamata da tutti la collaborazione tra distributori e produttori, per programmare meglio le scelte anche a livello produttivo.

Quanto alla nuova casa di distribuzione, pur nella cautela dei produttori coinvolti (Degli Esposti e Gianani), tutti gli intervenuti hanno sottolineato la positività di novità nella distribuzione e di una maggior concorrenza nel settore, nonché espresso l’auspicio di nuove scelte coraggiose dal punto di vista delle scelte a partire dal posizionamento dei film. Gianani ha ricordato: «Vogliamo lavorare per la continuità del mercato. Quando Medusa si era fermata Rai Cinema ha supplito, ma in futuro cosa succederà? Le cose possono cambiare. Noi vogliamo dipendere dalle incertezze delle scelte, ma mettere in sicurezza questa industria».

Nel dialogo tra Giorgio Ferrero e gli operatori, sono intervenuti poi tra gli altri Marco Belardi, Domenico Dinoia, Paolo Protti e Carlo Bernaschi.