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LA SELEZIONE DI CANNES 2016: NIENTE ITALIA IN CONCORSO

14/04/2016

Festival di Cannes (11-22 maggio) avaro per l'Italia, almeno in concorso, ma la selezione ufficiale è di altissimo livello.

Se si sperava nella presenza di Fai bei sogni di Marco Bellocchio (che ritroveremo a Venezia con ogni probabilità), e si rinvia alla conferenza stampa della Quinzaine des Réalisateurs per la conferma de La pazza gioia di Paolo Virzì (e, speriamo, non solo), una parziale soddisfazione è la presenza di "Pericle il nero" di Stefano Mordini (foto), con Riccardo Scamarcio anche produttore, al Certain Regard.

Dopo l'apertura con "Café Society" di Woody Allen, i 20 film in concorso includono "Julieta" di Pedro Almodovar (in uscita il 26 maggio), "Personal shopper" di Oliver Assayas, "La fille inconnue" dei fratelli Dardenne, "I, Daniel Blake" di Ken Loach, "Bacalaureat" di Cristian Mungiu (due i film romeni in concorso, l'altro è "Sieranevada" di Cristi Puiu), "The last face" di Sean Penn, "Elle" di Paul Verhoeven, "The neon demon" di Nicolas Winding Refn, "Loving" di Jeff Nichols, "Paterson" di Jim Jarmusch, "Ma' Rosa" di Brillante Mendoza, "American honey" di Andrea Arnold e gli attesi "Juste la fin du monde" di Xavier Dolan e "Agassi (The handmaiden)" di Park Chan-wook. Meno noti la tedesca Maren Ade con "Toni Erdmann", il brasiliano Kleber Mendonça Filho con "Aquarius". La Francia, oltre ad Assayas, schiera un inusuale Bruno Dumont con la commedia "Ma loute", Nicole Garcia con "Mal de pierres", Alain Guiraudie con "Rester vertical".

Fuori concorso, oltre a Woody Allen, Steven Spielberg con "Il Grande Gigante Gentile", Shane Black con "The nice guys" (in uscita il 1° giugno), Jodie Foster con "Money monster" (in uscita in contemporanea col festival), Na Hong-jin con "Goksung".

Proiezioni di mezzanotte per il documentario su Iggy Pop "Gimme danger" (evento speciale a maggio sui nostri schermi) diretto da Jarmusch e per "Train to Busan" di Yeon Sang-ho. Proiezioni speciali per "L'ultima spiaggia", film sull'immigrazione diretto dall'italiano Davide Del Degan e dal greco Thanos Anastopoulos; "Hissein Habré, a Chadian tragedy" di Mahamat-Saleh Haroun, "Exil" di Rithy Panh, "La mort de Louis XIV" di Albert Serra, "Le cancre" dell'86enne Paul Vecchiali.

Un Certain Regard, oltre al film di Mordini prodotto da Buena Onda della coppia Scamarcio-Golino (l'attrice sarà molto probabilmente nella giuria ufficiale, capitanata da George Miller), schiera Kore-eda Hirokazu con "After the storm", Kirill Serebrennikov con "The student", gli americani Matt Ross con "Captain Fantastic" e Michael O'Shea con "The transfiguration"; le francesi Delphine e Muriel Coulin con "Voir du pays" e Stéphanie Di Giusto con "La danseuse" e ancora opere provenienti da Iran, Singapore, Egitto, Israele (tra cui "Beyond the mountains and hills" di Eran Kolirin), Finlandia, Argentina, Romania.

Altre due produzioni italiane tra i cortometraggi: in concorso "Il silenzio" degli iraniani di stanza a Roma Farnoosh Samadi e Ali Asgari; in Cinéfondation la produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia "La santa che dorme" di Laura Samani.