ANEC

CUCINIELLO SU REPUBBLICA: "CHIEDIAMO L'ABOLIZIONE DI IMU E TASI PER CINEMA E TEATRI"

16/11/2015

 “Centinaia di cinema, teatri, sale concerto sono in grande sofferenza, rischiano di sparire. È il momento di realizzare qualcosa di concreto per evitare la cancellazione delle strutture e la desertificazione delle città. Urge una misura d'emergenza: chiediamo l'abolizione di Imu e Tasi”. A lanciare l'appello è il vicepresidente dell'Agis e presidente degli esercenti cinematografici dell’ANEC, Luigi Cuciniello, il quale si augura che la legge di stabilità in discussione in questi giorni possa diventare l'occasione per approvare il provvedimento.

Intanto, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha annunciato che il Cdm “ha approvato un importante decreto che, tra l'altro, destina ulteriori 25 milioni di euro nel 2015 al tax credit cinema. Il fondo viene così portato alla quota di 140 milioni di euro già prevista per il 2016”. “La tassazione locale – spiega Cuciniello – con un incremento che negli ultimi anni ha toccato punte del 300%, ha colpito al cuore la redditività di queste imprese. Le nostre strutture, ubicate spesso in zone centrali delle città e con grandi volumetrie, scontano rendite catastali spropositate. Lo Stato  dovrebbe intervenire in considerazione della loro funzione pubblica: in molte città rappresentano l'unico presidio culturale e di aggregazione». Del resto in altri paesi, ad esempio l'Argentina, cinema e teatri sono esentati dal pagamento di imposte e alcuni comuni italiani da Roma a Bari, da Lecce a Bologna hanno già parzialmente limitato le aliquote Imu.

”Ci auguriamo - conclude Cuciniello - che la recente inversione di tendenza nei confronti della cultura convinca il governo a recepire la proposta. Sarebbe assurdo che mentre si promettono aiuti per la riapertura dei cinema chiusi, si lasciassero morire i cinema attivi”.        

Repubblica, 14 novembre)