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LA FINANZA OSCURA 124 SITI PER LO STREAMING ILLEGALE

26/01/2015

 Trasmettevano partite di calcio del campionato italiano e di molte leghe estere, eventi sportivi di tutti i tipi, film appena usciti al cinema e addirittura concerti. Il tutto senza aver mai acquistato i diritti per farlo. La Guardia di Finanza di Roma, su ordine del Gip Gaspare Sturzo, ha oscurato 124 siti Internet illegali, con sede all’estero. L’inchiesta era stata aperta dopo una denuncia dettagliata di Sky, che aveva segnalato la concorrenza sleale. Il fenomeno peraltro era in rapida diffusione. I siti oscurati avevano un vero e proprio palinsesto con dirette tv o contenuti on demand, cioè a richiesta, tutto fruibile gratuitamente. I ricavi per i titolari dei siti pirata erano garantiti dai banner pubblicitari, offerti anche a grosse aziende nell’ambito di campagne promozionali molto popolari. Ora le Fiamme gialle passeranno al setaccio l’attività delle concessionarie pubblicitarie legate a questi siti e operanti in Italia.

Gli accertamenti hanno permesso di verificare la disponibilità per queste piattaforme di tecnologie molto avanzate e in alcuni casi anche la presenza di software per rubare dati personali degli utenti. L’inchiesta andrà avanti per accertare chi c’è dietro i siti. Il sospetto è che alcuni di questi siano riconducibili a organizzazioni criminali internazionali, con diramazioni anche in Italia, legate al mondo delle scommesse clandestine. Tra i domini sequestrati ne è spuntato uno, sportlemon.tv, registrato a nome dello svedese Gottfrid Swartholm, già noto alle cronache giudiziarie internazionali in quanto cofondatore del sito illegale «The Pirate Bay» e condannato nel suo Paese, nel 2009, ad un anno di prigione per violazione del copyright e nel 2013 per frode ed hacking aggravato.