ANEC

LETTERA DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA ANEC AGLI ASSOCIATI

28/10/2014

In previsione dell'imminente rinnovo della cariche sociali,  il Consiglio di Presidenza uscente desidera ringraziare tutti gli associati che hanno collaborato a questa presidenza nell'elaborare e definire proposte tese ad affrontare le numerose criticità del nostro settore.

Nello stesso tempo il Consiglio di Presidenza auspica per il prossimo triennio una più forte direzione collegiale dell'associazione, capace di raccogliere ed elaborare le proposte che emergeranno dal confronto in tutte le sedi associative.

Dopo tre anni di esperienza possiamo affermare che il nostro operato, come sempre, ha evidenziato luci e ombre. Sicuramente, più che in passato, abbiamo lavorato nel mettere in sicurezza i conti dell'Anec, attuando un’attenta revisione delle spese, comprese quelle di rappresentanza. Con sofferenza, abbiamo deciso di chiudere con la gestione diretta della testata Giornale dello Spettacolo, divenuta troppo onerosa per l’Associazione. Abbiamo attivamente collaborato al processo di  rilancio  della nostra casa madre: l'AGIS, anche attraverso dolorosi provvedimenti.

Abbiamo, con pazienza, portato le Società di Distribuzione a condividere la necessità dell'avvio della sperimentazione della multiprogrammazione e i prossimi mesi saranno decisivi per valutare l'impatto di una pratica divenuta ormai  indispensabile soprattutto per le monosale e per le piccole multisale; inoltre, si sono modificate le Linee Guida sulla VPF per andare incontro alle esigenze dell'esercizio minore. Con i tre seminari di Pratolino (2012), Donnini (2013) e Sarteano (2014) abbiamo messo al centro dell'attenzione il ruolo sociale della sala cinematografica, il carico dei tributi che gravano sulle nostre imprese e gli incrementi dei costi di gestione della sala cinematografica.

Certo, ci sono anche delle ombre. La riduzione del 15% dei crediti d'imposta sulla programmazione è un provvedimento pesante e non ci consola che nella prossima finanziaria tagli, anche maggiori, verranno estesi ad altri settori (in primis agricoltura e industria). Il nostro Paese, come è noto, a partire dal 2008 si trova ad affrontare un costante declino industriale portando indietro le lancette dell'orologio a trent'anni fa. Le drammatiche conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e cercare, anche nella nostra Associazione, un capro espiatorio è una facile scorciatoia che può appagare, per qualche minuto,  la nostra rabbia. Possiamo, dobbiamo migliorare la nostra capacità di cercare le risposte ai mille problemi delle nostre imprese. Per questo motivo, crediamo sia ineludibile rafforzare le risorse umane della struttura Anec. Solo così potremo sviluppare meglio le nostre attività ed essere più tempestivi e incisivi nei confronti dei nostri interlocutori più prossimi: dal MiBact, alle società di distribuzione, alla Siae.  Su questo tema, una prima  risposta a costo zero, può prevedere il coinvolgimento attivo di alcuni segretari regionali ai quali affidare specifici compiti.

Per questo pensiamo sia importante dare continuità al lavoro fatto, pur nella consapevolezza che occorre dare voce anche alle esigenze di un necessario rinnovamento.

In allegato, la relazione dettagliata sul lavoro svolto nel triennio 2011 -2014.

Buon lavoro a tutti.

Lionello Cerri (Presidente), Luca Proto (Vicepresidente Vicario), Francesco Santalucia (Vicepresidente), Roberto Ferrari (Tesoriere), Andrea Malucelli (Delegato Nazionale Gruppo Multicinema), Angelo Acquaviva (Delegato Nazionale Piccolo Esercizio), Domenico Dinoia, Patrizia Gambini, Mario Lorini (invitati)

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