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I DATI DELL'ANNUARIO SIAE 2013

17/07/2014

L’Ufficio Statistica SIAE, grazie al quale è possibile pubblicare ogni anno l’Annuario dello Spettacolo, ha messo in evidenza come l’innovazione e la digitalizzazione consentono di recuperare importanti dati di archivio, come, per esempio, le oltre 3000 tabelle contenute nello storico volume statistico “Spettacolo in Italia” che la SIAE ha pubblicato dal 1936 al 1999 (consultabili su siae.it). Un altro importante progetto (in collaborazione con la Oxford Brookes University) è un prezioso database contenente le schede di incasso dei film tra il 1950 e il 1970 e tanti altri dati utili per le ricerche di settore, che nei prossimi mesi sarà completato per lo studio sull’attività cinematografica del nostro Paese dal ’70 fino ai nostri giorni.

L’Annuario dello Spettacolo della SIAE presenta un 2013 in positivo con importanti segnali di ripresa, sebbene in un contesto di crisi ancora evidente. È aumentata, infatti, la spesa al botteghino (+1,17%) in linea con l’accresciuta offerta di spettacoli (+2,14%) e degli spettatori (ingressi +1,24%), nonostante la compressione del volume d’affari complessivo (-1,43%). I settori che nel 2013 hanno conseguito i migliori risultati sono stati l’attività concertistica, le mostre ed esposizioni, il cinema e le attività con pluralità di generi.

“La pubblicazione dell’Annuario dello Spettacolo – dichiara Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE – che vuol dire mesi e mesi di capillare lavoro, è per la SIAE un fiore all’occhiello perché aiuta a comprendere la situazione italiana, offrendo le giuste indicazioni ai nostri autori ed editori”.

Il numero di spettacoli
Nel 2013 la SIAE ha rilevato circa 4 milioni e 200mila spettacoli, di cui poco più di 3 milioni registrati nel settore cinematografico. Seguono le attività di ballo e concertini con oltre 750mila eventi mentre lo sport ha superato quota 141mila eventi. Rispetto ai risultati dell’anno precedente, il numero di spettacoli ha registrato un deciso incremento (da 4.106.084 a 4.193.755), pari al 2,14%. Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna sono le regioni nelle quali è stata rilevata la massima concentrazione di spettacoli.

Gli ingressi
Lo scorso anno il numero di ingressi agli spettacoli ha registrato un incremento dell’1,24% (da 232.317.076 a 235.197.490) rispetto al 2012. Molto significativo l’aumento nel macroaggregato dei concerti, pari all’11,20%, grazie all’ottimo risultato conseguito dai concerti di musica leggera (+19,49%). La regione che ha prodotto più ingressi è stata la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

La spesa al botteghino
Segno positivo per la spesa al botteghino nel 2013: +1,17% rispetto all’anno precedente. In particolare, la spesa al botteghino per i concerti è aumentata del 24,51%, grazie alla crescita dei concerti di musica leggera (+32,17%). La Lombardia è la regione con la spesa al botteghino più elevata, seguita dal Lazio e dal Veneto.

Il cinema
L’attività cinematografica, nel 2013, ha invertito la tendenza negativa registrata nei due anni precedenti. Rispetto al 2012, è aumentato infatti il valore di tutti gli indicatori, ad eccezione delle presenze (il cui dato indica i partecipanti a manifestazioni per le quali NON è previsto il rilascio di titoli d’accesso, NdR): numero di spettacoli +1,04% (da 2.983.555 a 3.014.642); ingressi +5,59% (da 100.145.746 a 105.739.720), spesa al botteghino +0,98% (da 637.100.929,32 a 643.338.272,81 euro), spesa del pubblico (che include beni diversi e prestazioni accessorie, da prenotazioni e prevendite a food e beverage, NdR) +2,16% (da 716.822.785,71 a 732.299.026,88 euro) e volume d'affari (che include altri proventi, come sponsorizzazioni e contributi) +1,81% (da 721.279.959,62 a 734.332.398,18 euro). Il cinema esprime da solo il 71,88% di tutti gli spettacoli allestiti in Italia nel 2013. Importante notare inoltre che quello cinematografico è il comparto dello spettacolo con la distribuzione territoriale più equilibrata in termini di numero di spettacoli, ingressi e volume d’affari. Il costo medio è di 6,08 euro (nel 2012 era 6,36 euro, -4,4%, nel 2011 6,22 euro, -2,25% sul 2013).

L’attività teatrale
Nel 2013 l’attività teatrale ha vissuto un periodo particolarmente difficile, confermando una tendenza negativa che si protrae da alcuni anni. Il segno positivo compare nell'offerta di spettacoli (+0,66%) e nelle presenze (+3,30%), mentre tutti gli altri indicatori sono in territorio negativo: ingressi -2,44%; spesa al botteghino -1,92%, spesa del pubblico -3,06%, volume d'affari -2,96%. Si consideri che, rispetto al 2010, il volume d'affari del comparto teatrale è diminuito del 12,54%.

I concerti
L'attività concertistica è stato il comparto che ha conseguito i migliori risultati del 2013. Il settore trainante è stato, senza dubbio, quello dei concerti di musica leggera, con variazioni positive degli indicatori economici intorno al 30%. Le variazioni in percentuale (ad eccezione delle presenze che lamentano una flessione del 24,54%) mostrano incrementi di tutto rilievo. L'offerta di spettacoli è cresciuta dell'1,13%; gli ingressi sono aumentati dell'11,20%. Incrementi ancora più rilevanti da parte degli indicatori economici: spesa al botteghino +24,51%; spesa del pubblico +24,15% e volume d'affari +23,03%. 

Lo sport
Per l’attività sportiva il 2013 è stato un anno praticamente stazionario. Sono aumentate l'offerta di spettacoli (+4,01%), la spesa al botteghino (+0,76%) e la spesa del pubblico (+2,83%). In calo, invece, gli ingressi (-3,70%), le presenze (-6,84%) e il volume d'affari (-2,20%). Nel comparto, il settore più attivo è stato quello degli sport individuali. Da sottolineare che lo sport è il settore dello spettacolo che genera il volume d’affari più elevato.

Attività di ballo e concertini
In termini di presenze e spesa del pubblico, l’attività di ballo e concertini è il primo settore in assoluto. Per numero di spettacoli e di ingressi è il secondo dopo il cinema, mentre per volume d’affari è preceduto soltanto dallo sport. Tuttavia, nel 2013 il macroaggregato è stato contrassegnato da una decisa tendenza negativa. Solo l'andamento dell'offerta di spettacoli ha mostrato il segno positivo, +5,80%. In diminuzione gli ingressi, -4,34%; le presenze, -1,68%; la spesa al botteghino, -6,70%; la spesa del pubblico, -7,18% ed il volume d'affari, -7,27%. In particolare, il settore del ballo ha perso, dal 2007, oltre il 17% del proprio volume d'affari.

Attrazioni dello spettacolo viaggiante
Particolarmente critica nel 2013 la situazione delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, tenuto conto anche delle rilevanza degli investimenti necessari al funzionamento delle strutture permanenti. Tutti gli indicatori hanno tendenza negativa: numero di spettacoli, -4,07%; ingressi, -6,65%; presenze, -24,04%; spesa al botteghino, -8,09%; spesa del pubblico, -10,55%; volume d'affari, -10,04%. Il settore dei parchi da divertimento ha fatto registrare i risultati più preoccupanti.

Mostre ed esposizioni
Risultati di tutto rilievo per il settore delle mostre ed esposizioni nel 2013, con un aumento significativo dell'offerta di spettacoli, pari al 10,31%. In leggero aumento anche gli ingressi, che hanno fatto registrare un incremento dello 0,45%. In crescita anche gli indicatori economici: spesa al botteghino, +4,42%, spesa del pubblico, +4,21% e volume d'affari, +3,59%.

Le classifiche
Il film campione d’incassi del 2013 è stato “Sole a catinelle” di Checco Zalone mentre “Ammutta muddica” di Aldo, Giovanni e Giacomo è lo spettacolo risultato in vetta alla top ten per il teatro. Tra i concerti, la prima posizione spetta a quello di Bruce Springsteen il 3 giugno al Meazza di Milano. Per la lirica, si è attestato al primo posto il “Nabucco” all’Arena di Verona.

Cinema – Incidenza percentuale degli ingressi nei giorni della settimana
Lunedì 8,16%
Martedì 9,35%
Mercoledì 11,16%
Giovedì 10,49%
Venerdì 12,27%
Sabato 23,50
Domenica 25,07%