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CINECITTA' LUCE: UNA MOSTRA A ROMA SULL'IMMAGINARIO ITALIANO

04/07/2014

L'Archivio storico del Luce festeggia i 90 anni con una grande mostra sull'immaginario italiano. A Roma, al Complesso del Vittoriano, dal 4 luglio al 21 settembre, un evento unico celebra una delle più grandi imprese culturali del Paese, deposito di memorie, segreti, sogni dell’Italia dai primi del ‘900 al presente. "Festeggiare i 90 anni in pompa magna - dice l'ad del Luce Roberto Cicutto - non è dovuto solo alla cifra tonda, ma alla necessità di ricordare a tutti che un Archivio come questo ha il dovere di continuare a crescere sia attraverso la produzione di film e documentari che ne utilizzino l'immensa ricchezza, sia affratellandosi con altri archivi. Per parafrasare il titolo della mostra, l'Archivio deve continuare ad alimentare l'immaginario italiano e non solo". Aggiunge il presidente Luce Rodrigo Cipriani Foresio: "Grazie al recente accordo con Google le immagini dell'Archivio sono entrate nelle case di tutto il mondo, avvicinandosi ai giovani". 

Nato nel 1924 come L.U.C.E., L’Unione Cinematografica Educativa, con l’intuizione di raccontare l’attualità del Paese e del mondo attraverso l’ancora nuovo linguaggio delle immagini in movimento, ribattezzato con Regio decreto l’anno seguente, l’Istituto Nazionale Luce venne sostenuto con forza da Benito Mussolini, che ne comprese e sfruttò le enormi potenzialità divulgative e politiche. Oggi è la più antica istituzione di cinema pubblico al mondo e con un archivio di decine di migliaia di filmati e tre milioni di fotografie detiene un patrimonio di immagini impareggiabile per quantità e ricchezza di temi, tanto da meritare nel 2013 l’ingresso per il fondo ‘Cinegiornali e fotografie dell’Istituto Nazionale L.U.C.E.’ nel Registro Memory of the World dell’UNESCO. 

La mostra di Roma, curata da Gabriele D'Autilia, autore anche del libro LUCE L'immaginario italianopubblicato da Rai Eri con Istituto Luce Cinecittà, e da Roland Sejko, per quanto riguarda la parte audiovisiva, è concepita come flusso continuo di immagini attraverso grandi pannelli organizzati secondo un ordine tematico-cronologico. Una serie di parole chiave accompagna l'itinerario: città/campagna, autarchia, censura e propaganda, guerra e rinascita, modernità/arretratezza, giovani, corpi politici, neo televisione... Inoltre alcune "camere" mostrano aspetti particolarmente suggestivi, come la Camera delle meraviglie, omaggio ai viaggi per il mondo compiuti dagli operatori Luce, o la Camera del Duce, antologia della retorica e dei silenzi del capo del fascismo, mentre la stanza del Paese reale si concentra sui volti degli italiani negli anni '30. Un ultimo spazio è dedicato al cinema con foto di registi, attori, set e una selezione di trailer e backstage.  

Ma il cinema è poi protagonista assoluto delle quattro retrospettive, in collaborazione con CSC Cineteca Nazionale, che offrono al pubblico 130 titoli prodotti o distributi dal Luce dal 1933 al 2013. I film saranno proiettati in quattro location: i Fori Imperiali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme, il Complesso del Vittoriano e il MAXXI. EFFETTO LUCE curata da Gianni Canova con opere di tutti i più grandi autori, Fellini, Rossellini e Olmi, Scola e Bertolucci, ma anche Resnais, Sokurov, Iosseliani, Greenaway. IDENTITA', sempre a cura di Canova, con 30 titoli prodotti o coprodotti dal Luce tra cui La balia di Marco Bellocchio e ilFrancesco di Liliana Cavani. DOCUMENTARI, con trenta opere scelte da Nathalie Giacobino e Beppe Attene, da Gloria (1934) di Omegna, il primo documentario italiano sulla Grande Guerra, ai recenti ;terramatta di Costanza Quatriglio e Anija di Roland Sejko. XXI SECOLO a cura di Luciano Sovena con le opere prime più importanti del Luce da Corpo celeste di Alice Rohrwacher a Le quattro volte di Michelangelo Frammartino.