ANEC

CERRI: PROGRAMMARE LE SALE CON UN PALINSENSTO E L'INTERVENTO PUBBLICO

07/04/2014

Le sale cinematografiche italiane hanno bisogno di rinnovare il tipo di offerta che propongono agli spettatori ed hanno bisogno del sostegno dello Stato. A indicare, in quest'ordine, gli ingredienti necessari a garantire la sopravvivenza delle sale cinematografiche italiane in una fase faticosa per il settore è il presidente dell'associazione di categoria, l'Anec, Lionello Cerri. "Le sale devono mantenere, recuperare, un ruolo di aggregazione sociale e culturale - dice Cerri all'AdnKronos - e farlo confrontandosi con un momento di difficoltà economiche, di crisi del settore".
"C'è bisogno di organizzare l'offerta come un palinsesto televisivo, con una programmazione che faccia offerte diverse per la mattina, il pomeriggio e la sera, che sfrutti in pieno le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, come quelle di realizzare dirette di grandi eventi -
spiega Cerri- Poi c'è bisogno di intervento pubblico, non a pioggia ma funzionale allo sviluppo del settore, e di leggi che diano certezze. Per noi è fondamentale il tax credit, anche perché le risorse rimaste per il Fus sono poche. Bisogna sviluppare un sistema culturale che sia anche un po' industriale. Non è impossibile: negli Usa c'è, in Francia e Germania sono molto più avanti di noi".
Ai colleghi esercenti Cerri raccomanda di avere "la consapevolezza che il pubblico cambia e bisogna cambiare i servizi che si propongono e la loro comunicazione". Giudizio del tutto positivo poi, quello di Cerri per la comunicazione del Governo in materia di cultura e spettacolo, "già con Letta e Bray e ora con Renzi e Franceschini è stata ribadita la centralità della cultura nelle politiche del Governo, la scelta delle parole è giusta", ma per il presidente dell'Anec "ora bisogna vedere i fatti, e le dimensioni dei fatti".