ANEC

FRANCIA: POLEMICA PER LA CHIUSURA DEI CINEMA

17/12/2020

Martedì scorso la Federazione Nazionale dei Cinema Francesi ha presentato un provvedimento d’urgenza al Consiglio di Stato per contestare la decisione del governo di mantenere i cinema chiusi oltre la data inizialmente fissata al 15 dicembre. Altre associazioni dell’industria si uniranno a breve. Sempre la FNCF, che venerdì scorso aveva espresso “rabbia per la decisione del Governo di non riaprire i cinema”, ha chiesto agli esercenti di riaccendere simbolicamente le insegne dalle 17 alle 18 dello stesso giorno, martedì 15, quello in cui avrebbero dovuto riaprire. A suscitare le maggiori polemiche è stata la decisione di lasciare aperti negozi, centri commerciali e trasporti pubblici. È la prima volta che si registra una così accesa opposizione a una decisione governativa da parte delle categorie di cinema e teatro: tra le varie iniziative, c’è chi punta ad organizzare proiezioni nelle chiese.

Analogo (ma più misurato) sconcerto ha espresso la UKCA nel Regno Unito, a fronte della prosecuzione delle attività di negozi, palestre e istituti di bellezza. Oggi (giovedì) saranno annunciate ulteriori variazioni delle Zone, in base alle quali diversi territori passeranno ai livelli 1 e 2, consentendo ai cinema di riaprire (anche per questo la Warner ha confermato l’uscita nazionale di Wonder Woman 1984).