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LA GUARDIA DI FINANZIA SCATENA LA "TEMPESTA PERFETTA"

10/11/2020

La tempesta perfetta è il nome dell’operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Napoli che ha riguardato tutta Italia e 19 stati esteri. Oltre 5500 tra siti streaming e canali Telegram sono stati oscurati. Beni per oltre 10 milioni sono stati sequestrati all’organizzazione criminale che vendeva abbonamenti illeciti che, in alcuni casi, venivano pagati anche con criptovalute.

Una persona è stata arrestata, 23 gli indagati (15 dei quali percepivano il reddito di cittadinanza), centinaia le perquisizioni effettuate. “Il danno stimato è di circa 6000 posti di lavoro persi all’anno", ha detto Gian Luca Berruti, tenente colonnello della Guardia di Finanza. Per le indagini è stato utilizzato anche un software per l’analisi dei Big Data, che ha consentito di identificare anche l’intera rete dei rivenditori operanti in Italia e l’elenco completo dei dati identificativi degli utenti finali, che subiranno sanzioni. Nei giorni scorsi a chi guardava contenuti pirata è comparso un messaggio che avvisava della raccolta dei dati: come ha spiegato il sostituto procuratore Valeria Sico, "Abbiamo traccia di tutti gli indirizzi IP”. Il banner della GdF agli utenti segnalava: "Sottoposto a sequestro per violazione sulle norme di proprietà intellettuale su ordine della Procura della Repubblica di Napoli. La sottoscrizione o l'utilizzo di servizi di streaming illegale comporta la pena da sei mesi a tre anni e la multa da euro 2.582 a euro 25.822. I dati di accesso costituiscono materiale probatorio a disposizione dell'Autorità Giudiziaria". Si tratta di un importante aspetto comunicativo, che ci si augura possa avere un forte effetto deterrente oltre ad essere adottato quale best practice. Alle attività di supporto tecnico ha collaborato la Fapav.