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JOHN FITHIAN A VARIETY: "SENZA UNA LEGGE DI SOSTEGNO, PER I CINEMA USA SARA' BANCAROTTA"

09/11/2020

Le sale cinematografiche statunitensi non possono attendere l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Hanno bisogno di aiuto ora: è il messaggio lanciato da John Fithian, Presidente NATO, a nome della categoria: se il Congresso non approverà a breve Save our stage”, lo sforzo bipartisan per ottenere miliardi di contributi a cinema, teatri e sale da concerto, il 70% circa degli esercenti di piccole e medie dimensioni subirà una travolgente ondata di fallimenti e liquidazioni. Fithian afferma che il tempo stringe e sta spingendo perché il disegno di legge venga approvato nella sessione detta anatra zoppa, che va da novembre all’insediamento del nuovo presidente a gennaio. “Il rischio di un’approvazione del provvedimento entro febbraio, una volta insediato Biden, è che a quel punto molte aziende saranno fallite”.

Il disegno di legge, concepito a salvaguardia dei teatri ed esteso alle sale cinematografiche, secondo Fithian ha già 52 sostenitori al Senato. Si parla di un pacchetto di 15 miliardi di dollari per le aziende con contributi pari a poco meno della metà dei ricavi del 2019: “un ponte di liquidità per tenerle in piedi fino alla fine del tunnel. Anche se in 48 Stati i cinema hanno ottenuto l’autorizzazione a riaprire, senza un listino soddisfacente e con il pubblico preoccupato di contrarre il virus i nostri ricavi sono decimati e operiamo in perdita. Per quanto riguarda i destinatari potenziali degli aiuti, Fithian ricorda che sarebbero “tutti i nostri associati, tranne i quattro circuiti più grandi: i contributi non possono essere erogati a grandi società quotate in borsa. La speranza è che le aziende più grandi possano trovare liquidità sul mercato”.

Fithian ricorda che “nello Stato di New York il governatore Cuomo ha aperto 50 delle 62 contee, ora abbiamo bisogno di New York City: i numeri del contagio sono migliorati in 4 distretti su 5, solo Staten Island ha ancora problemi e ci auguriamo che i cinema cittadini riaprano presto. La nuova chiusura in Europa sta causando ulteriori problemi. La Disney ha appena annunciato che i film previsti per dicembre, Free guy e Assassinio sul Nilo, escono dal listino. La Warner sta cercando di confermare Wonder Woman 1984 al 25 dicembre: può farlo anche se in Europa le sale resteranno chiuse, perché il film (a differenza di Tenet) si rivolge a un pubblico nazionale e anche in Asia, dove le sale sono aperte e vanno bene, sarà un successo. Se WW84 uscirà a dicembre, la preoccupazione è che il successivo film di rilievo sarebbe 007 ad aprile: se WW84 troverà il suo pubblico, speriamo che le major spostino i loro titoli dalla fine del 2021 al primo trimestre: abbiamo bisogno di film per tornare a fare affari”.

Diversi epidemiologi hanno esaminato le nostre procedure, scoprendo che i cinema sono molto più sicuri di altri luoghi di raduno: chiese, ristoranti, palestre sono più pericolosi perché le persone interagiscono”. Pur senza discutere delle politiche dei propri associati con le distribuzioni, Fithian riconosce che gli esercenti sono propensi a una maggiore flessibilità sulle politiche di distribuzione durante la pandemia perché hanno un disperato bisogno di prodotto per riempire gli schermi. “Questi non sono tempi normali”. L’intervista chiude con una nota di ottimismo: “c’è un motivo per cui non credo che blockbuster come Bond debutteranno sulle piattaforme streaming: affrontiamo delle sfide terribili nel breve termine ma nel lungo periodo sappiamo che questo settore tornerà in buona salute. Il modello funziona meglio per le major, guadagnano di più quando la prima uscita dei film è al cinema”.

(Da Variety)