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UNIC: IN CONCORSO AI FESTIVAL SOLO I FILM PER LE SALE

18/02/2019

Dopo l’intervento della CICAE, anche l’Unione Internazionale dei Cinema (UNIC), che rappresenta associazioni e circuiti di sale di 37 paesi, si è espressa sulla scelta della Berlinale di inserire in concorso un film Netflix privo di distribuzione cinematografica, esprimendo il proprio sostegno alla tesi secondo cui “i principali festival dovrebbero ospitare in concorso solo i film per i quali sia prevista una piena uscita in sala. Grazie al loro prestigio, i festival hanno l’onore e la responsabilità di offrire qualità e diversità al pubblico mondiale: ci aspettiamo che le selezioni osservino le norme stabilite dall’industria, incluso un pieno e genuino sfruttamento in sala, come peraltro stabilito dalle linee guida della Berlinale. Non possiamo immaginare”, sottolinea il comunicato di venerdì scorso, “che i festival ospitino opere destinate a un numero limitato di abbonati delle piattaforme streaming, privatizzando il pubblico come gli stessi film. Le uscite theatrical rappresentano non solo lo standard ottimale per vedere un film, ma danno anche modo di scoprire e apprezzare una gamma di opere dal contenuto più ampio possibile”.

Prendendo spunto dall’asserita uscita in Spagna del film Elisa y Marcela di Isabel Coixet, smentita dai fatti, l’UNIC suggerisce ai festival di verificare meglio l’intenzione dei produttori di uscire nelle sale cinematografiche. Con un occhio all’imminente festival di Cannes, l’UNIC chiude affermando: “crediamo fermamente che i principali festival debbano celebrare la rilevanza sociale, culturale ed economica delle sale  e assumersi la responsabilità della diversità e dell’accesso dei film ad ogni tipologia di pubblico”.