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CICAE ALLA BERLINALE: I FILM NETFLIX NON IN CONCORSO

12/02/2019

Con il titolo “Festival del cinema o della televisione? La Berlinale al bivio”, la Confederazione Internazionale del Cinema d’Essai (CICAE) ha diramato un comunicato stampa con cui critica la scelta di inserire in concorso il film Elisa y Marcela di Isabel Coixet, senza che il produttore Netflix abbia chiarito il proprio impegno a garantire il regolare sfruttamento del film nelle sale cinematografiche. Se il film andasse direttamente in streaming, senza essere prima programmato al cinema, ciò equivarrebbe per la Berlinale a fare il gioco di un’azienda che boicotta le intese sulla cronologia di media, una pratica che la Mostra di Venezia ha accettato, contrariamente al festival di Cannes. Il modello commerciale assunto da Netflix è lo sfruttamento di film e serie in esclusiva sulla propria piattaforma.

Netflix pregiudica le strutture di esercizio come luoghi culturali, e la diversità culturale del mercato europeo del cinema. Allo stesso tempo, i film sono sottratti al grande schermo e al pubblico dibattito. “O la Berlinale è un festival cinematografico e presenta soltanto opere concepite per la sala, o si sta trasformando in un festival di telefilm e contenuti per le piattaforme”, ha affermato il Presidente CICAE Detlef Rossmann. La Berlinale è finanziata da fondi pubblici e il concorso dovrebbe presentare soltanto film che avranno un regolare sfruttamento in sala. La CICAE chiede pertanto alla Berlinale di limitare fuori concorso la presentazione dei film Netflix, fintanto che non sarà prevista la possibilità di uno  sfruttamento sala al momento della proiezione festivaliera. Inoltre, la CICAE chiede ai grandi festival internazionali di operare in maniera responsabile per la visibilità della cultura cinematografica, e seguire l’esempio di Cannes nel garantire l’esclusività delle prime visioni in sala.