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Venezia, premi Lizzani per Bourdezeau e Battesti

11/09/2017

Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti hanno ricevuto a Venezia il Premio Lizzani come “esercenti coraggiosi” dell'anno. Tra i riconoscimenti collaterali del festival, il Premio Lizzani ha l’obiettivo di riaffermare la centralità della visione sul grande schermo e far emergere il lavoro degli esercenti che operano nel difficile contesto italiano. Quest’anno l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha assegnato il riconoscimento proprio a Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti «per aver saputo coniugare al meglio capacità imprenditoriale, sensibilità culturale e sviluppo del territorio». Francesi di nascita e italiani di adozione, Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti propongono quotidianamente nei loro cinema di Tarquinia e di Grottaferrata iniziative volte alla progressiva alfabetizzazione emozionale del giovane pubblico.

I due esercenti hanno poi a loro volta assegnato il Premio Lizzani 2017 a Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini. Il riconoscimento intitolato al maestro e saggista del cinema italiano, Carlo Lizzani, e sostenuto da Roma Lazio Film Commission prevede che l'esercente premiato per la sua attività in favore del cinema di qualità “adotti” un film italiano scelto tra quelli presentati alla Mostra di Venezia, diventandone testimonial tra i suoi colleghi. Il film Il colore nascosto delle cose, interpretato da Valeria Golino e Adriano Giannini, prodotto da Lionello Cerri e Rai Cinema e distribuito da sabato nelle sale italiane da Videa, è una storia di delicata e sensibile dignità, che racconta l’incontro tra due mondi lontanissimi. 

Così Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti hanno motivato la loro scelta: «Tra i numerosi film italiani presenti nelle varie sezioni della 74a Mostra del Cinema, che abbiamo guardato con soddisfatta curiosità, il film di Soldini rappresenta quanto il coraggio vada permanentemente nutrito. Valeria Golino con la sua interpretazione di Emma, una donna non vedente, dimostra come l’indipendenza e l’autonomia, da conquistarsi quotidianamente, siano la chiave per quella serenità indispensabile all’aprirsi all’altro». 

La cerimonia di consegna si è svolta venerdì 8 settembre all’Hotel Excelsior, alla presenza di Flaminia Lizzani e di Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia.