ANEC

Le proposte di Venezia

28/07/2017

Con l’annuncio del programma ufficiale da parte del direttore Alberto Barbera, dopo la presentazioni delle rassegne autonome, si è completato il programma della 74a Mostra di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2017. E sulla carta, a giudicare dai nomi in lizza ma anche da quanto si sa dei film degli autori meno noti, si delinea un'ottima edizione del festival. Come già reso noto, a inaugurare il festival sarà Downsizing di Alexander Payne, con Matt Damon, Kristen Wiig e Christoph Waltz. Nella gara per il Leone d’oro, assegnato dalla giuria guidata da Annette Bening (in giuria anche la nostra Jasmine Trinca), ci saranno anche, tra gli altri: Mother! di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Domnhall Gleeson, Ed Harris; Suburbicon di George Clooney, con Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaac; First Reformed di Paul Schrader, con Ethan Hawke e Amanda Seyfried; The Shape of Water di Guillermo del Toro, uno dei suoi film migliori a detta di Barbera, come pure La Villa di Robert Guédiguian, con i fedelissimi Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin e Gérard Meylan; Mektoub, My Love di Abdellatif Kechiche; i britannici Lean on Pete di Andrew Haigh, con Charlie Plummer, Steve Buscemi e Chloe Sevigny, e Three Billboards outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh con Frances McDorman e Woody Harrelson; The Third Murder del giapponese Koreeda Hirozaku; Foxtrot dell’israeliano Samuel Maoz, che vinse il Leone d’oro con l’opera prima Lebanon nel 2009; i documentari di Al Weiwei e di Frederick Wiseman. E tante possibili sorprese. Quattro gli italiani, in un’annata definita da parte di Barbera molto positiva per qualità: The Leisure Seeker di Paolo Virzì (che in Italia uscirà come Ella & John), primo film in inglese del regista livornese interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland; Ammore e malavita dei talentuosi Manetti Bros., tra musica e criminalità; le due opere seconde Una famiglia di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel, e Hannah di Andrea Pallaoro, con una Charlotte Rampling praticamente da sola. Un dato significativo: i registi di 15 film su 21 sono in gara a Venezia per la prima volta. Una grande differenza rispetto a Cannes, forse quest’anno molto deludente anche per eccesso di fiducia verso i propri nomi “storici”.

Oltre al concorso ci sono tante altre proposte interessanti: fuori concorso, per esempio, Victoria & Abdul di Stephen Frears con Judi Dench, Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini, Loving Pablo di Fernando Leon de Aranoa con Javier Bardem e Penelope Cruz, Our Souls at Night con i Leoni d’oro alla carriera Jane Fonda e Robert Redford e il film di chiusura del festival, Outrage Coda di Kitano Takeshi: nella sezione Orizzonti, tra i tanti, gli italiani Brutti e cattivi dell’esordiente Cosimo Gomez, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, La vita in comune di Edoardo Winspeare e l’animato Gatta cenerentola.

Per quanto riguarda i titoli presentati da Giorgio Gosetti per la 14a edizione delle Giornate degli Autori, ci saranno in gara 12 film, tra cui 2 opere prime, che si contenderanno il premio assegnato da una giuria di 28 giovani cinefili europei guidati dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf. Tre gli italiani: Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini con Vinicio Marchioni, Vicnenzo Salemme e Anna Foglietta, tratto dal romanzo di Walter Siti; L’equilibrio di Vincenzo Marra, su un sacerdote campano in crisi di fede; l’opera prima di Valentina Pedicini Dove cadono le ombre con Elena Cotta, ambientato in un ex orfanotrofio dove si conduceva un progetto di eugenetica. Coproduzione anche con l’Italia per Looking for Oum Kulthum dell’iraniana Shirin Neshat (miglior regia a Venezia nel 2009 con Donne senza uomini). E poi le due opere prime Life Guidance dell’austriaca Ruth Mader e M della francese Sara Forestier, Candelaria di Johnny Hendrix Hinestroza, Samui Song del thailandese Penek Ratanaruang, il marocchino Faouzi Bensaïdi con Volubilis, il cinese Pengfei con The Taste of Rice Flower, Eye on Juliet del canadese Kim Nguyen e l’israeliano Longing di Savi Gabizon.

Quanto alla Settimana Internazionale della Critica, organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ci saranno sette opere prime in concorso: Il cratere degli italiani Luca Bellino e Silvia Luzi, Drift della tedesca Helena Wittmann, Les garçons sauvages del francese Bertrand Mandico, Korfez del turco Emre Yeksan, Sarah joue un loup garou della svizzera Katharina Wyss, Team Hurricane della danese Annika Berg, Temporada de caza dell'argentina Natalia Garagiola.