ANEC

Tutte le cause del problema estivo

06/07/2017

Interessante ricerca sul problema estate, ieri alle giornate Ciné di Riccione. Intitolata “La destagionalizzazione nel cinema: cause e possibili soluzioni”, la ricerca promossa da DGCinema e ANICA e realizzata da GFK, si è basata su un campione molto ampio di 1600 persone, dai 14 anni in su. Edmondo Lucchi di GFK ha illustrato ostacoli e motivazioni alla frequenza al cinema nel periodo estivo: una convergenza di fattori che, presi da soli, non spiegano esaustivamente il fenomeno. Ma anche indicato alcune possibili forme di contrasto.

Il primo problema è rappresentato dallo spostamento di parte della popolazione in luoghi di villeggiatura, dove non sempre c’è nelle vicinanze un cinema. Altro, fortissimo ostacolo è la grande quantità di offerte alternative per il tempo libero, che in estate si moltiplicano; come, collegato a esso, la tendenza a stare in giro in luoghi aperti, associando il cinema a un “luogo chiuso” più connaturato ai periodi autunnale e invernale. L’offerta di film in sala, non adeguata rispetto ad altri periodi dell’anno per quantità e qualità, è solo uno dei fattori: considerazione necessaria per risolvere il problema, ma non sufficiente. Il prezzo di per sé non è considerato dagli intervistati più alto che nel resto dell’anno, ma la difficoltà di portare gente al cinema può suggerire forme di promozione nel periodo, o legate a un target specifico (i ragazzi e i giovani, per esempio). Un aspetto da non trascurare è quello ambientale: non si tratta solo dell’aria condizionata, la cui assenza è sempre più rara (ma nelle risposte indicate c’è anche chi trova i cinema troppo “freddi” a causa di essa), ma una più generale impostazione della sala cinematografica, per contrastare quell’immagine che lo spettatore ne ha come di luogo chiuso, e anche “strano” e triste, in contrasto con la propria idea di svago estivo. Senza contare che molti intervistati sono convinti che tutti i cinema siano chiusi, durante tutta l’estate… Occorre dunque, per Lucchi, «aprire un “cantiere strategico” dedicato agli ambienti del Cinema, considerando allestimento e design, opportunità di rinfresco e ristoro, offerte pre e post proiezione in sinergia con il contenuto del film…». Gli ostacoli non mancano, ma secondo la ricerca i margini di crescita sono notevoli. Soprattutto se tutto il settore agirà in modo sistematico su questo fronte, agendo congiuntamente sull’offerta di film e sugli ambienti delle sale.