ANEC

Dopo il CineEurope: riflessioni sul mercato e sulle sale

29/06/2017

Ecco le impressioni di Paolo Protti, esercente di Mantova e Presidente MediaSalles, a seguito dell’evento prodotto dall'evento organizzato da UNIC che si è svolto la settimana scorsa a Barcellona.

Il confronto con l’Europa: il mercato…

Nei prossimi giorni vedremo il prodotto dei prossimi mesi anche al Ciné di Riccione. Il cinema in sala ha andamenti diseguali in Europa, ma è certamente l’Italia il paese che mostra maggior sofferenza e difficoltà. Questa constatazione dovrebbe far riflettere esercenti e distributori su quali siano le reali “malattie” italiane e trovare correttivi reali e concreti che possano veramente incidere sul mercato. Altra constatazione oggettiva, nel confronto europeo, è che si consolida l’assenza in Italia di prodotto tutto l’anno. Andare avanti così costringerà molti esercenti italiani ad una forzata stagionalità (che si dovrà tradurre anche in scelte amministrative, fiscali, sindacali).

… e il livello delle sale 

Si parla spesso del livello qualitativo e tecnologico della sale italiane. A Barcellona abbiamo visto (a parte il CCIB che ospita il CineEurope) la multisala del gruppo Cinesa all’interno del centro commerciale Diagonal Mar e poi la monosala in centro chiamata Phenomena. Il centro commerciale nei giorni festivi è aperto solo con la multisala e l’area food, mentre ogni altra attività è sospesa (bella differenza rispetto a noi). Entrambi i cinema sono delle belle strutture, ben attrezzate e ben tenute. Ma altrettanto lo sono innumerevoli sale italiane, ad ulteriore conferma della qualità del parco sale in Italia. Per favore: la vogliamo smettere di dire ad ogni convegno che le sale italiane sono da rinnovare e rifare perché in maggioranza obsolete? Vogliamo fare confronti seri con quello che si offre negli altri paesi a noi vicini? A Barcellona il nostro Piero Fumagalli, ha ricevuto premi sia per la tecnologia sia per lo standard qualitativo delle sue sale (non solo Melzo). Pierino è sempre stato un precursore, ma molti colleghi hanno seguito la sua strada!

Pellicola vs digitale

Al Phenomena è stata organizzata una proiezione a inviti di Dunkirk, per volontà del regista Christopher Nolan in pellicola 70mm. È stata una bella esperienza. Circa 36 ore dopo abbiamo visto alcune scene dello stesso film presentate in digitale con tecnologia Imax. Confesso che ho sempre fatto il tifo per la pellicola (quando è nuova e perfetta, ovviamente) ma questa volta il confronto, a così breve distanza, ha dato un risultato ben diverso: a mio parere la proiezione in digitale Imax è stata di gran lunga più bella ed efficace della pellicola a 70mm.  E questo pure è un segno dei tempi che cambiano.

Paolo Protti