ANEC

Calabria, Anec e Film Commission per una legge cinema regionale

16/02/2017

Una legge regionale che regolamenti l'intera filiera cinema che metta, dunque, a sistema il settore. Questo l'obiettivo del primo incontro indetto da Giuseppe Citrigno, Presidente Anec Calabria e della Calabria Film Commission. Ieri, nella sede dell'Anec (Associazione Esecenti Cinema) di Lamezia Terme, si sono riuniti esercenti, produttori, distributori e registi del territorio per avviare un tavolo di consultazione: “Aperto a tutti i soggetti operanti sul territorio – ha sottolineato Citrigno – così da stilare una piattaforma che coinvolga l'intero settore. Iniziamo a lavorare su una piattaforma da sottoporre al Presidente Mario Oliverio – continua Citrigno – da sempre sensibile al tema e che ha dimostrato di essere pronto ad ascoltare le esigenze del comparto così da redigere una legge regionale che risponda alle reali richieste di chi opera nella filiera”.

A partecipare all'incontro, tra gli altri: Francesco Grandinetti e Domenico Morabito, esercenti cinema; Eugenio Attanasio Presidente Cineteca della Calabria; il regista Maurizio Paparazzo, il giovane regista e produttore Mario Vitale.

Tra i temi affrontati durante l’incontro: sostegno all'esercizio e ai principi di localizzazione (supporto alle sale dei centri storici, dei piccoli centri e delle aree periferiche); sostegno a produzioni cinematografiche e audiovisive di interesse regionale; ricerca, promozione e difesa del patrimonio cinematografico calabrese (il ruolo della Cineteca); la nascita di una Consulta regionale del cinema; la formazione professionale delle nuove generazioni.

Nella proposta, illustrata da Citrigno, particolare attenzione si dedica al sostegno finanziario degli esercizi cinematografici, a partire dalle piccole sale e dalla tutela di quelle che, mantenendo una forte vocazione artistica, diffondono il cinema d’essai. «La Regione Calabria – si legge nella bozza - nel rispetto della normativa europea e nazionale, dovrà sostenere in linea prioritaria le opere che siano di provenienza e d’interesse regionale e, soprattutto, che realizzino gran parte delle attività di produzione e post produzione nel territorio regionale con maestranze calabresi. La Regione Calabria dovrà, inoltre, sostenere e promuovere manifestazioni di preminente interesse per la vita culturale, sociale, economica e turistica, sia attraverso il sostegno a festival, rassegne e premi che a progetti di catalogazione, digitalizzazione e conservazione del patrimonio cinematografico ed audiovisivo regionale, rafforzando il ruolo della Cineteca Regionale. Inoltre, dovrà promuovere e valorizzare progetti diretti alla crescita dei giovani talenti e delle nuove professionalità, anche attraverso azioni mirate alla qualificazione tecnica degli operatori del sistema cinematografico ed audiovisivo. Nella legge sono quindi dettagliate le funzioni della Film Commission Regione Calabria, prevedendo in particolare il compito di favorire lo sviluppo del comparto audiovisivo locale e delle infrastrutture materiali e immateriali e di pianificare e realizzare, di concerto con gli enti preposti alla promozione turistica, iniziative di marketing volte a promuovere le location regionali. Per finire, fondamentale per tutto ciò sarà l’investimento di risorse certe, a cominciare dall’istituzione di un fondo triennale, che potrà essere integrato anche da risorse conferite alla regione dallo Stato e dall’Unione europea».

«È necessario pensare al settore cinema – ha concluso Citrigno - come un comparto composto da diversi ambiti: sviluppo e produzione, promozione culturale, formazione, diffusione e conservazione. Il nostro obiettivo è di rendere il settore più organico così da far interagire i diversi ambiti. Abbiamo avviato questa prima fase di dialogo e confronto a cui seguirà la presentazione di una nostra proposta di legge che raccolga le esigenze e le istanze di tutti gli attori coinvolti sul territorio».