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DINOIA E PROTTI RISPONDONO A ROBERTO CICUTTO SUL FILM “BELLA E PERDUTA”

26/11/2015

"Possiamo capire l'amarezza di  Roberto Cicutto nel vedere che il bel film Bella e perduta di Pietro Marcello uscito da una sola settimana, in 12 copie, rischia già alla seconda settimana di perdere qualche schermo, ma ci sembra sbagliato e fuorviante gettare tutte le colpe sull'esercizio”". E'’ quanto affermano Domenico Dinoia, presidente della FICE, federazione italiana cinema d’essai, e Paolo Protti, presidente del Comitato di gestione del progetto Schermi di Qualità, in merito alla dichiarazione di  Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato Istituto Luce-Cinecittà, diffusa ieri.

“"Il film Bella e perduta, presentato all'ultimo festival di Locarno (prima metà di agosto) con ottime recensioni e segnalazioni della critica, viene naturalmente messo in uscita in uno dei periodi più affollati della stagione cinematografica italiana, a fine novembre”.

“Da tempo" - – spiegano Dinoia e Protti - denunciamo la stortura, tutta nostrana, di concentrare l'uscita di decine e decine di film italiani. comprese  le opere prime e seconde, tutti nello stesso periodo ottobre-marzo, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti ed in particolare: riduzione delle teniture, poca capacità di sfruttare il “passaparola”, pressioni delle distribuzioni più forti per imporre altri film in uscita. Se a questo aggiungiamo che non solo i film italiani, ma il 95 % di tutti film di qualità e d'autore pretendono di uscire in questi pochi mesi, ci rendiamo conto del massacro che si perpetua ogni anno”.

“Di conseguenza, prima di ricercare facili “colpevoli”, la Distribuzione (per proseguire nella generalizzazione adottata nel comunicato di Cicutto) si dovrebbe interrogare sulle enormi responsabilità che ha nell'aver generato questa situazione, che peraltro mette in gravissima crisi proprio l'esercizio d'essai e di qualità, per tanti mesi dell'anno senza film da proiettare al pubblico”.

“La FICE e il Progetto speciale SCHERMI DI QUALITÀ, finanziato dal Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, anche se con risorse limitate, sono ben lieti di sostenere le Opere prime e seconde e tutti quei film le finanziati con “denaro pubblico”, e fa molto piacere leggere lo stesso Cicutto affermare che bisognerebbe mettere maggiore attenzione a queste eperienze”.

“Maggiore attenzione che da parte nostra vogliamo concretizzare al più presto, insieme alle Istituzioni, per creare le condizioni che diano maggiori chance proprio a quelle opere spesso distribuite dal Luce e citate nel comunicato”.

“Per quanto attiene alle richieste economiche denunciate dal Presidente e Amministratore del Luce, crediamo che sia nelle sue possibilità se accettare o meno condizioni “difficili” e cercare altri esercizi disposti a programmare le opere distribuite”.

“In particolare" - – concludono Protti e Dinoia - "ci preme segnalare che Bella e perduta ha ottenuto in assoluto la migliore media per copia (oltre 4.000 euro) al Mexico di Milano di Antonio Sancassani: sia il Mexico che l'’Alcazar di Roma gestito da Georgette Ranucci - due sale d’essai, entrambe aderenti al progetto Schermi di Qualità - proseguono con entusiasmo la programmazione del film di Pietro Marcello”".