ANEC

CONVEGNO ANEC: IL COMUNICATO DELL'ON. SILVIA COSTA

20/04/2015

Roma, 17 aprile 2015 – “Il ruolo fondamentale delle sale in Europa e in Italia, che anche nell'era digitale determinano il successo di un film e il 25% del ritorno economico oggi,   si confronta con tre grandi sfide: lo sviluppo del pubblico e la socializzazione, l'educazione cinematografica, la seconda vita che la digitalizzazione può rappresentare per l 'esercizio. Va quindi riconosciuto e promosso il valore di presidio territoriale, culturale e sociale  anche con incentivi e sostegni selettivi” – lo ha dichiarato stamattina la Presidente della Commissione Cultura Silvia Costa intervenendo alla seconda giornata del Convegno ANEC sulle politiche per il cinema e il futuro delle sale cinematografiche.

L'Europa c'è: il Programma Europa Creativa sostiene anche quest'anno con 10 milioni e mezzo di euro le  reti si sale europee come Europa Cinemas, che programmino  una quota adeguata di cinema europeo. Le infrastrutture culturali - e le sale lo sono - ricadono nelle possibilità di sostegno  previste dai fondi strutturali e di Sviluppo Rurale. Horizon 2020 – ha continuato Costa -  investe in progetti di ricerca sulla digitalizzazione del patrimonio culturale, il premio Lux del Parlamento Europeo seleziona ogni anno un' opera europea e consente ai tre finalisti di circolare nelle sale europee sostenendo la loro sottotitolazione nelle 24 lingue dell'Unione”.

L’eurodeputata si è poi soffermata sulle prospettive aperte dal digitale: “la multi programmazione che la digitalizzazione delle sale  consente può prevedere una articolazione delle scansioni temporali per i diversi generi tra l'uscita in sala e in altri mezzi, e può favorire alleanze territoriali anche con le scuole per azioni di educazione al linguaggio e alla cultura cinematografica e per raggiungere con modalità innovative nuovi pubblici, specie giovanili”.

Sul versante europeo “La scommessa sul digitale della Commissione Juncker, che il 6 maggio presenterà la proposta sul Mercato Unico Digitale  - ha spiegato Costa -  non può prescindere dagli aspetti di tutela del diritto di autore  e dei contenuti culturali e creativi, come ho ricordato alla Commissione Europea e come ribadiremo al vicepresidente Ansip nel prossimo incontro con la Commissione Cultura.

"Pur nell'ottica del più ampio accesso possibile al cinema e all'audiovisivo  - ha aggiunto Costa - e del massimo sostegno alla loro circolazione, ancora troppo ridotta anche all' interno della UE,  il superamento delle barriere non deve considerare il diritto d'autore un ostacolo ma uno strumento di valorizzazione e competitività della cultura europea".

"È un fatto positivo, in proposito  - ha sottolineato Costa - il voto di ieri della Commissione Cultura a favore del parere Truepel sul TTIP, che include il mantenimento del principio dell'eccezione culturale, mentre è rivelatore del rischio di una polarizzazione delle posizioni  il mancato accordo sulla relazione Adinolfi sul copyright”.

 

Sul testo - ha spiegato la Presidente di CULT - grazie al lavoro dell'S&D si era ottenuto un miglioramento significativo che lo avrebbe reso accettabile, ma per il voto contrario degli stessi deputati M5S - inclusa la relatrice- e del PPE, si è di fatto impedito alla Commissione cultura di esprimere la propria opinione sulla relazione Reda in discussione nella Commissione JURI del Parlamento Europeo."